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Commemorazioni

PROF. MAURO BONARDI

Se ne è andato Mauro Bonardi, un caro amico con il quale avevo lavorato intensamente quando come Presidente SCI mi ero occupato dei rapporti con la SIR, Società Italiana di Radiochimica.
Avevo trovato in lui un amico valido e convinto a cui credo i radiochimici debbano molto; è stato anche coordinatore del Gruppo Interdivisionale di Radiochimica della SCI.
Un volume dedicato ad un Convegno SCI organizzato d'intesa con la SIR è ancora disponibile nella biblioteca della sede centrale della SCI.

Luigi Campanella
Roma, 7 aprile 2016

PROF. GIACOMO COSTA

Il giorno 7 luglio 2015 è mancato Giacomo Costa, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Trieste.

Laureato in Chimica a Milano nel 1946, ha svolto all’interno dell’ateneo triestino la sua lunga attività accademica (vincitore di concorso ad assistente nel 1948, poi professore incaricato, quindi libero docente nel 1954, professore straordinario di Chimica-Fisica nel 1962 e infine professore ordinario a partire dal 1965).

E’ stato Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa Università dal 1973 al 1991.
E’ stato Direttore dell’Istituto di Chimica dal 1963 al 1973, nonché uno dei principali promotori della fondazione e dello sviluppo del Dipartimento di Scienze Chimiche, ora Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche.

Il suo lavoro scientifico si è rivolto principalmente alla chimica dei composti di coordinazione di interesse biologico e, in particolare, dei complessi metallorganici del cobalto come molecole modello della Vitamina B12. Un gruppo di tali composti è internazionalmente noto come “Costa’s models”. Non ha mai inteso la chimica come uno studio a sé stante, ma ha sempre manifestato l’esigenza di uno sguardo allargato oltre i confini disciplinari. E’ stato un precursore nell’organizzazione di attività al servizio della comunità per analizzare con rigore scientifico temi di diretto impatto su problemi di pubblico interesse. Persona eclettica, negli ultimi anni ha esteso la sua riflessione al mondo della scuola; ha iniziato così a occuparsi di didattica e, più in generale, della formazione scientifica nelle scuole secondarie. Questi suoi interessi lo hanno portato a far parte del Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica dell’Università di Trieste (CIRD), di cui è stato anche responsabile, e del comitato promotore per l’istituzione della Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario (SSIS).

Nel corso della sua lunga carriera ha ripetutamente ricoperto compiti di responsabilità nella Società Chimica Italiana e in particolare nella Sezione Friuli Venezia Giulia. Nel 2003 è stato insignito per meriti scientifici e per la sua azione di promozione della cultura chimica della medaglia d’oro Amedeo Avogadro della Società Chimica Italiana.

PROF. JOSEPH F. BUNNETT

Il Professor Joseph Bunnett, Professore Emerito dell'Università di Santa Cruz della California e Socio Onorario della SCI è venuto a mancare il 22 maggio 2015.
Il Professor Bunnett è stato uno dei più eminenti studiosi nel settore della Chimica Organica Fisica e ben noto a livello internazionale per i suoi straordinari contributi nella delucidazione dei meccanismi in Chimica Organica.
Dopo il ritiro dall'attività accademica è stato, tra l'altro, il Presidente della Commissione IUPAC "Chemical Weapons Destruction Technologies".
http://news.ucsc.edu/2015/05/bunnett-in-memoriam.html

PROF. GIANCARLO SLEITER

Il Professor Giancarlo Sleiter è venuto a mancare il 30 dicembre 2013 a Roma, dove era nato il 27 febbraio 1934.

Si è laureato in Chimica all’Università degli Studi di Trieste col massimo dei voti e la lode.

Avendo vinto una borsa della Humboldt Foundation, ha trascorso un periodo all’Università di Heidelberg collaborando con il Professor Manfred Schlosser.

È stato Professore prima incaricato poi associato di Esercitazioni di Preparazioni Chimiche V dagli anni ’60 fino al pensionamento nel febbraio 1999 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove ha anche svolto quasi tutta la sua attività di ricerca, prevalentemente incentrata sullo studio della sintesi e della reattività di sistemi eterociclici, quali derivati chinolinici, triazinici e, soprattutto, pirrolici.

Ha collaborato a lungo con il Professor Gabriello Illuminati, che ha seguito da Trieste a Roma. Ha interagito con molti altri ricercatori, ogni volta prodigo di utili consigli, provenienti dalla sua profonda padronanza della Chimica Organica. Tutti gli hanno sempre riconosciuto l’accuratezza ed il rigore scientifico.

È stato sicuramente uno dei docenti più apprezzati ed amati dagli studenti per le sue conoscenze estese ed approfondite, le capacità didattiche non comuni e la passione per la sperimentazione, nonché per la sua costante affabilità e disponibilità.

Il Professor Giancarlo Sleiter ha partecipato attivamente ed intensamente alla vita della Società Chimica Italiana, nella quale è stato Vice-Presidente e quindi Presidente della Sezione Lazio-Abruzzo poi Lazio nel triennio 1987-89, revisore dei conti e responsabile per lungo tempo dell’editing della Gazzetta Chimica Italiana.

È stato anche un riconosciuto esperto di piante grasse, tenendo varie conferenze sull’argomento e presiedendo per diversi anni l’AIAS (Associazione Italiana Amici delle Succulente).

Barbara Floris e Lucio Pellacani

PROF. IVANO BERTINI

Prof. Ivano Bertini, ordinario di Chimica Generale e Inorganica dell’Università di Firenze, Past-President della Società Chimica Italiana, è scomparso nella notte di sabato 7 Luglio 2012.

Ivano Bertini è stato animatore incessante e ineguagliabile della chimica inorganica italiana di cui è stato Presidente di divisione sin dagli anni ’70. Pioniere della chimica bioinorganica in Italia sin dalla metà degli anni ‘70, ha portato nel nostro paese il primo spettrometro NMR ad alto campo mettendolo a disposizione di tutta la comunità scientifica italiana. È stato fondatore e direttore del Centro Risonanze Magnetiche e del Consorzio Interuniversitario di Risonanze Magnetiche di MetalloProteine che grazie a lui hanno visibilità e riconoscimenti a livello mondiale.

La sua visione, determinazione e capacità scientifica hanno creato una infrastruttura di ricerca ai massimi livelli nel panorama internazionale e un gruppo di ricercatori costantemente impegnati insieme a lui in tante sfide scientifiche. I suoi allievi sono sparsi in tutto il mondo. Ha avuto la visione di mettere insieme le competenze di chimici, biologi, fisici, medici e matematici, sin dai tempi in cui le barriere culturali nel nostro sistema sembravano insormontabili.

PROF. ERNESTO FATTORUSSO

Ernesto Fattorusso era nato nel 1937 e si era laureato in Chimica a Napoli nel 1960. La sua carriera accademica, iniziata di lì a poco presso la Facoltà di Scienze dell’Ateneo partenopeo, lo aveva portato ad interessarsi inizialmente alla struttura e biogenesi delle melanine e, dopo alcuni anni, alla chimica delle sostanze organiche naturali di origine marina. E’ questo il tema che ha maggiormente caratterizzato la carriera scientifica di Fattorusso per circa quarant’anni e in cui, con il suo gruppo di ricerca, ha raggiunto risultati scientifici di assoluto prestigio internazionale.

Professore Ordinario di Chimica Organica dal 1975 presso l'Università di Napoli Federico II, ha svolto numerosi incarichi istituzionali divenendo Direttore del Dipartimento di Chimica delle Sostanze Naturali e, in più mandati, Preside della Facoltà di Farmacia.

Nel 2002 aveva ricevuto la Medaglia d'Oro Adolfo Quilico della Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana e nel 2010 era stato insignito del “Paul Scheuer Award” dalla University of Honolulu Foundation, prestigioso riconoscimento che testimonia l’apprezzamento della comunità scientifica internazionale verso le sue ricerche sulla chimica degli organismi marini.

PROF. EOLO SCROCCO

È deceduto a Roma il 25 gennaio scorso Eolo Scrocco, professore emerito di Chimica Fisica dell'Università di Pisa.

Scrocco ebbe una formazione di fisico a Roma presso la scuola fondata da Enrico Fermi, ma le vicende della seconda guerra mondiale lo portarono a Bologna, dove cominciò a occuparsi di Fisica Molecolare. Professore ordinario a Pisa dal 1955, Scrocco è stato una figura di alto rilievo nello sviluppo della Chimica Fisica ed in particolare per le applicazioni della Chimica Teorica a numerosi campi di interesse spettroscopico, termodinamico e della reattività chimica. Questi anni dell'attività scientifica di Scrocco coincisero con  l'introduzione dell'approccio quantistico in Italia come nei più importanti centri mondiali. Tra i contributi di Scrocco in questa fase ricordiamo i primi calcoli di intensità Raman, la predizione di frequenze vibrazionali in composti carbonilici coniugati, l'introduzione del concetto di stato di valenza molecolare, la valutazione dell'entalpia di idratazione di ioni metallici, la proposta di un nuovo tipo di orbitali di Slater, la determinazione di costanti di accoppiamento quadrupolari. Nella maggior parte di queste ricerche combinò l'approccio teorico e computazionale allo sviluppo di tecniche sperimentali d'avanguardia in quel periodo. Successivamente diede impulso a importanti sviluppi teorici tuttora attuali, come l'uso del potenziale elettrostatico molecolare per la predizione della reattività, la dimostrazione della trasferibilità dei potenziali prodotti da gruppi funzionali, il modello di interazione elettrostatica di un soluto col solvente visto come un dielettrico continuo.

Dopo il suo pensionamento volontariamente anticipato tornò ad occuparsi di problemi biologici, un'antica passione di gioventù, unendo ancora una volta teoria ed esperimenti, e pubblicando contributi sulla deformazione strutturale della doppia elica del DNA nei primi stadi della trascrizione, e su argomenti di fisiologia vegetale.

PROF. ROBERTO TRIOLO

Sabato scorso è venuto a mancare improvvisamente il collega ed amico Roberto Triolo.

Roberto Triolo era professore ordinario di Chimica Fisica presso l’Università degli studi di Palermo. La maggior parte della sua ricerca ha riguardato lo studio strutturale di sistemi complessi (macromolecole, sistemi micellari, microemulsioni, leghe) mediante diffusione e diffrazione di raggi X e neutroni, attività prevalentemente svolta presso l’ORNL (USA) e l’HMI (Berlino). Ha contribuito alla costruzione dello strumento Ultra Small Angle Neutron Scattering (USANS) presso l'ORNL e al progetto di strumenti SANS su sorgenti europee neutroniche pulsate future.

Nell’ultima fase della sua vita si è dedicato all’applicazione della Tomografia Neutronica ai Beni Culturali. In questo ambito ha conseguito un riconoscimento nell’ambito di una Assemblea Generale della Neutron scattering and Muon spectroscopy Integrated Infrastructure Initiative per avere proposto un esperimento unico sull’uso della Tomografia Neutronica nel campo dei Beni Culturali.

Vincenzo Barone

Presidente Società Chimica Italiana

PROF. PAOLO MANITTO

Paolo Manitto (23 gennaio 1936 - 22 luglio 2011) si era laureato in Chimica Industriale a Milano nel 1959. Nel 1965, come borsista NATO, aveva lavorato presso l’Imperial College di Londra sotto la guida del Prof. Sir D. H. R. Barton (premio Nobel per la Chimica nel 1969). Aveva conseguito la Libera Docenza in Chimica Organica nel 1968 ed era Professore Ordinario di Chimica Organica dal 1975.

Nel 1981 fondò la Società Italiana di Fitochimica di cui è stato Presidente dal 1982 al 1988 e successivamente per il triennio 2001-03. Negli anni 1984-1989 è stato membro del Direttivo della Divisione di Chimica Organica e nel triennio 1990-1992 Presidente della Divisione. E’ stato inoltre Direttore della Scuola di Specializzazione in Sintesi Chimica (1996-98), Direttore del Dipartimento di Chimica Organica e Industriale (2002-05) e Coordinatore del Master in “Sostanze Naturali: Chimica Tecnologia ed Applicazioni Industriali” (2006-2008) dell'Università degli Studi di Milano. Dal 2009 (2009-11) era Professore a contratto presso il Consiglio di Coordinamento Didattico in Scienze e Tecnologie Chimiche dell'Università di Milano. Recentemente aveva contribuito attivamente alla fondazione e allo sviluppo del Consorzio Italian Biocatalysis Center di cui è stato Presidente dal 2007 fino ad Aprile 2011.

I sui interessi scientifici sono stati soprattutto rivolti alla chimica bioorganica e delle sostanze naturali. Il suo libro sulla biosintesi dei prodotti naturali (“Biosynthesis of Natural Products”, Ellis Horwood, Chichester, 1981) ha rappresentato un testo di studio fondamentale per molti ricercatori e studenti. E’ stato membro corrispondente della Commissione IUPAC per la nomenclatura delle sostanze organiche naturali.

Le sue ricerche hanno riguardato l’isolamento e la delucidazione strutturale di metaboliti secondari di origine vegetale (terpeni, alcaloidi, polichetidi di droghe catartiche quali l’aloe e la cascara, carotenoidi dallo zafferano, ecc.), lo studio degli aspetti chimici e biochimici dei pigmenti biliari, la biosintesi dei fenilpropanoidi nelle piante superiori (Ocimum, Pimpinella e Artemisia spp.), le applicazioni sintetiche delle riduzioni stereoselettive ad opera di lievito di birra, l’interazione delle forme attivate dell’ossigeno molecolare (ossigeno singoletto e ione superossido) con molecole biologicamente attive quali i carotenoidi e le antracicline, il meccanismo delle reazioni enzimatiche coenzima B12-dipendenti. Più recentemente si era interessato alla sintesi e analisi conformazionale di peptidi biologicamente attivi e allo studio della chemorecezione del sapore “umami”.

I colleghi e i collaboratori lo ricordano come una persona di grande spessore culturale, innovativo e multidisciplinare e fino all’ultimo innamorato della ricerca. Lo ricordano inoltre come una persona squisita, di grande valore umano e di grande buon senso. Paolo Manitto lascia un vuoto in tutti noi che lo abbiamo conosciuto e ne abbiamo apprezzato le grandi qualità umane e professionali.

PROF. CESARE PISANI

Il Collega e Amico Cesare Pisani è tragicamente mancato Domenica 17 Luglio. Nato nel 1938 e laureato in Fisica nel 1963 all'Università di Milano, era diventato Professore Ordinario all'Università di Torino in Chimica Quantistica nel 1981. Dal 2009 era Professore Emerito della nostra Università.

Per più di quarant' anni ha sviluppato e applicato metodi quanto-meccanici ab-initio per lo studio dei solidi cristallini. Il suo pionieristico lavoro ha portato alla nascita e allo sviluppo di tre codici: CRYSTAL, EMBED e CRYSCOR, diffusi e utilizzati dalla comunità scientificadi tutto il mondo. Cesare è stato un grande scienziato, un ottimo maestro, un uomo di qualità non comuni.Tutti noi, amici, colleghi ed allievi, nutriamo nei suoi confronti una profonda gratitudine. Grande é il vuoto che lascia.

Vincenzo Barone e Roberto Dovesi

PROF. GIORGIO MODENA

Il Prof. Giorgio Modena

Nasce in Ancona il 15 Marzo 1924. Diplomato (Liceo Classico Rinaldini di Ancona) nel luglio 1942, ha iniziato gli studi chimici nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, dando alcuni esami presso l’Università di Camerino ma laureandosi in Chimica Industriale a Bologna, con il prof. Andrisano, nel 1947.

Ha quindi iniziato la sua carriera scientifica come assistente, professore incaricato e poi come libero docente (1954) nel gruppo del Prof. Angelo Mangini.

Nel 1957, primo tra tutti gli assistenti del prof. Mangini, tramite anche i buoni rapporti tra il Prof. Mangini ed il Prof. Christopher Ingold, trascorse un anno (Febbraio-Dicembre) presso l’University College, London, lavorando con il Dr. Vernon.

Nell’anno accademico 1962-63 fu nominato Direttore dell’Istituto di Chimica Organica dell’Università di Bari e, nell’anno accademico successivo, terminate le estenuanti pratiche del Concorso a Prof. Ordinario dell’Università di Sassari, finalmente nominato Professore di Chimica Organica e Direttore dell’Istituto di Chimica Organica dell’Università di Bari.

Negli anni seguenti creò un gruppo di bravi collaboratori e dette con loro vita ad un centro di ricerca, nel campo dello studio dei Meccanismi di Reazione, che ben presto acquistò una buona visibilità internazionale. Si interessò anche attivamente dei problemi dell’Università di Bari (fu membro del Consiglio di Amministrazione) e degli Studi Chimici (fu membro della Commissione incaricata di studiare l’introduzione del Dottorato in Italia, della commissione incaricata di premere sul CNR per il riconoscimento degli studi sui meccanismi di reazione). Fondò e diresse la locale sezione della Società Chimica Italiana (1966-67).

Nel 1967 fu chiamato a coprire la cattedra di Chimica Organica Superiore presso l’Università di Padova dove restò, poi, come Professore Ordinario di Chimica Organica fino al suo pensionamento nel 1999. Nel Maggio 2000 fu nominato Professore Emerito dell’Università di Padova.

Dal suo arrivo a Padova molti gli inviti a trascorrere periodi di studio all’estero: 1969 Visiting Professor, Brown University, Provence R.I., USA ; 1973 Visiting Professor, Università di Gerusalemme, Israel; 1978 Visiting Professor, University of Alberta, Edmon- ton, Canada; 1980 Visiting Professor, Texas Tech. University, Lubbock, Texas, USA

A Padova ricevette dal CNR la nomina a Direttore del Centro CNR di Studio sui Meccanismi delle Reazioni Organiche che diresse dal 1971 al 1996. Questa nomina coronava gli sforzi di molti anni e definiva più precisamente il suo settore di attività di ricerca: l’attività del Centro ha negli anni dato rinomanza al gruppo organico operante nell’Università di Padova.

E’ continuata l’attività di promozione della chimica a livello nazionale ed internazionale: è stato Presidente (1974-77) della Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana; Vice-Presidente della Società Chimica Italiana (1978-80); Presidente della Sezione Veneto della SCI (1980-91); in ambito internazionale è stato membro del Comitato della Divisione di Chimica Organica della IUPAC (1975-1983 e 1985-1987) , Presidente della Divisione di Chimica Organica (1983-85) ed infine è stato eletto nel Bureau della IUPAC per il periodo 1987-1995. Durante l’ufficio nella IUPAC ha anche coordinato la delegazione italiana alle riunioni del Council della IUPAC fino al 1997.

Dal 1981 al 1988 è stato Presidente del Comitato Scienze Chimiche del CNR: è stata questa una posizione di grande responsabilità per la politica della ricerca e per i finanziamenti assegnati alla chimica: naturalmente gestire queste posizioni di responsabilità con il suo senso di responsabilità verso la cosa pubblica non gli portò sufficiente consenso per una sua rielezione.

Nel campo delle attività editoriali è stato membro del comitato di redazione di: Nouveau Journal de Chemie; Review of Chemical Intermediates; e Phosphorus, Sulfur and Silicon. E’stato Direttore della Gazzetta Chimica Italiana dall’anno 1997 alla chiusura di questa rivista (1999). E’ stato Editor (Italiano) dell’ "European Journal of
Organic Chemistry" (dal suo inizio (1998) sino al 31 Ottobre 2000).

E’ stato membro dell'Istituto Veneto (Venezia) di SS.LL.ed AA. e dell'Accademia delle Scienze (Accademia dei XL, Roma), e dell'Accademia dei Lincei (Roma), e dell' Accademia Galileiana di Padova, e della Accademia Pugliese delle Scienze, Bari, 1967.

Ha ricevuto la Medaglia d'oro dei benemeriti della Scuola, della Cultura e dall'Arte (1982) e la Medaglia "Cannizzaro" (1984) della Società Chimica Italiana e la Medaglia "A.Mangini" (1991) della Divisione di Chimica Organica . della SCI.

Nel 1994 ha ricevuto la Medaglia IUPAC, nel 12° Convegno di Chimica Fisica Organica della IUPAC.

E’ stato Membro delle Società Chimica Italiana, della Royal Chemical Society (London), e della American Chemical Society.

E’ stato autore di oltre 300 note scientifiche e reviews nel campo dello studio dei "Meccanismi di Reazioni Organiche" e della Sintesi chimico-organiche: reazioni nucleofile in alogeno-etileni attivati, chimica dei cationi vinilici, ioni tiirenio e tiiranio, reazioni di riduzione dei solfossidi, comportamento alla protonazione di basi deboli, ossidazione con composi perossidici, sintoni per reazioni pericicliche, ecc. Le pubblicazioni sono state, a parte i primissimi anni, prevalentemente pubblicate in Inglese e, in generale, stampate in riviste Inglesi ed Statunitensi.

Muore a Padova il giorno 13 luglio 2011, meno di tre settimane dopo la scomparsa della moglie Franca.

PROF. LEONELLO PAOLONI

Cari colleghi,
con grande tristezza comunichiamo che il 25 gennaio 2011, è venuto a mancare il Prof. Leonello Paoloni dell’Università di Palermo.
Alla famiglia le più sentite condoglianze da tutti quanti lo hanno conosciuto e dall’intera Società Chimica Italiana.

Vincenzo Barone
Michele A. Floriano

Leonello Paoloni (21 novembre 1920 – 25 gennaio 2011). Aveva lavorato a Roma, presso l’istituto Superiore di Sanità, dal 1950, prima di essere chiamato dall’Università di Palermo nel 1968 come professore di Chimica Teorica. Negli anni Cinquanta aveva condotto ricerche presso istituzioni straniere a Parigi, Londra, e Pittsburgh, pubblicando un centinaio di lavori su problemi di struttura molecolare affrontati con varie tecniche sperimentali e coi metodi della meccanica quantistica. A partire dagli anni Settanta si era dedicato ai problemi di didattica e storia della chimica, pubblicando una guida didattica (recentemente ristampata dalla SCI) e numerosi lavori su Stanislao Cannizzaro, su Raffaele Piria e sulla storia dell’Università di Palermo. Nel 1983 era stato tra i fondatori del Gruppo nazionale di Storia e Fondamenti della Chimica.
Aveva lasciato l’insegnamento nel 1996.

PROF. CESARE PECILE

Con la scomparsa, avvenuta il 23 gennaio 2011, del Prof. Cesare Pecile, Emerito di Chimica Fisica presso l’università di Padova e preside della Facoltà di Scienze per quasi 10 anni, la comunità Chimica Italiana ha perso una delle sue figure storiche e un grande esempio di rigore scientifico e di impegno culturale e civile.

La comunità dei chimico-fisici padovani dà la notizia tristissima della scomparsa del Prof. Cesare Pecile, Emerito di Chimica Fisica nell’Ateneo padovano. Cesare Pecile fu Presidente della Associazione Italiana di Chimica Fisica (AICF) nel biennio 1982-83 e primo Presidente della Divisione di Chimica Fisica della Società Chimica Italiana nel biennio 1984-85. Egli fu 38° Preside della Facoltà di Scienze di Padova dal 1990 al 1999 e punto di riferimento per tutta la chimica-fisica nazionale nei momenti dei passaggi più difficili. La sua dedizione al bene della comunità scientifica ed accademica fu totale ed assoluta.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino ne ha apprezzato le qualità di scienziato attivo e rigoroso e, in modo particolare, le qualità umane il cui connotato più spiccato era una generosità senza riserve.

Il Presidente della Divisione di Chimica Fisica
Prof. Piero Baglioni

Il Vice-Presidente della Divisione
Prof. Renato Bozio

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