Il Gruppo Interdivisionale di Chimica Organometallica fu fondato all’inizio degli anni ‘90 per iniziativa di un gruppo di colleghi inorganici guidati da Luciano Milone (Torino) e, in occasione del Congresso Interdivisionale della Società Chimica Italiana a Chianciano (CISCI 91), l’assemblea dei soci della divisione di chimica inorganica, promotrice dell’iniziativa, elesse come Coordinatore Nazionale Luigi Busetto (Bologna). La formalizzazione come Gruppo Interdivisionale della SCI avvenne nel 1992 e il primo Coordinatore Nazionale durò in carica per il triennio 1992-94. Il GICO trovò subito l’adesione di importanti ricercatori anche dell’area organica, come dimostrato dalla sequenza dei Coordinatori Nazionali: Stefano Maiorana (Milano), Achille Panunzi (Napoli), Sandro Cacchi (Roma), Pierluigi Rigo (Udine), Francesco Sannicolò (Milano) e attualmente Marino Basato (Padova). L’attività del Gruppo è scadenzata dal suo congresso biennale COGICO, l’ultimo dei quali si è tenuto a Firenze nel 2010, mentre il prossimo si terrà a Padova nel Giugno 2012. Nel corso del congresso vengono conferiti due riconoscimenti (Premio GICO senior e Premio Bonati) a due ricercatori che si siano distinti per le ricerche nel settore. Il congresso del GICO si alterna con l’importante International School of Organometallic Chemistry, che ha acquisito una consolidata reputazione internazionale ed è giunta quest’anno alla sua ottava edizione (ISOC-2011, Camerino 27-31 Agosto); inoltre il Gruppo collabora all’organizzazione della Scuola Nazionale per Dottorandi di Chimica Inorganica, che è dedicata ogni tre anni alla chimica organometallica.
Non c’è dubbio che l’organometallica rappresenta tuttora un settore molto importante della chimica come dimostrato anche dall’assegnazione recente del premio Nobel per la Chimica a grandi scienziati che operano nella chimica organometallica quali Grubbs, Schrock e Chauvin (2005) e poi Heck, Negishi e Suzuki (2010).
Le conoscenze di sintesi organica e del comportamento chimico dei metalli, che sono alla base della nostra disciplina, hanno permesso una estensione dai settori tradizionali della Sintesi, Reattività e Catalisi a nuovi ambiti che spaziano dalle Scienze dei Materiali, alla Nanotecnologia, alla Biochimica e all’Energia.
L’obiettivo principale dell’attività del GICO è quello di incrementare le potenzialità della Chimica Organometallica del nostro paese, favorendo lo scambio di informazioni tra i differenti gruppi che operano in Italia e la realizzazione di progetti comuni che utilizzino e sviluppino le competenze interdisciplinari diffuse fra i ricercatori del settore. versione per la stampa